Potrebbe essere la Valle dell’Eden…
perché ha un ecosistema ricco di boschi, ruscelli e cascatelle, dove è possibile entrare in contatto con una fauna stanziale non ancora scomparsa, e dove restano testimonianze di antiche attività manifatturiere, quali i Molini e le Cartiere, che traevano forza dalla natura ma nel contempo ne rispettavano gli equilibri.
Potrebbe essere la meta ideale di coloro che fuggono la quotidiana oppressione urbana verso un salubre contatto con la natura, non disgiunto dall’opportunità di trovare cordiali attività ricettive: agriturismo e caratteristiche trattorie dagli antichi sapori.
Purtroppo la...
Valle è lentamente divorata dall’attività estrattiva delle cave, minacciata da frane ed alluvioni quali conseguenze di un territorio violentato dal business della pietra. Territorio che è preda di abusivismo pastorizio e di discarica, con una strada tracciata da antichi percorsi pedestri ed adatta ad un traffico leggero, invece oggi dissestata da mostruosi camion incuranti di curve cieche, limiti di velocità e di peso.
E se non bastasse, i siti dismessi dalle cave sono “valorizzati” dalla Civica Amministrazione con impianti AMIU di compostaggio ed impianti per la produzione di bitume e relativi conglomerati.
Ma a metà Gennaio…
Nel salone dell’ex Municipio di Pegli, Consiglio Municipale di Ponente con gli Assessori Provinciali Sciortino e Cappello e gli Assessori Comunali Scidone e Senesi hanno discusso sui problemi della Val Varenna con i moltissimi cittadini pegliesi intervenuti.
L’incontro non è avvenuto a caso: vi era la necessità sia di far digerire agli abitanti della Valle l’ulteriore aumento del traffico pesante, causato dalla crescita dello smaltimento dei rifiuti organici derivanti dall’inizio sperimentale di raccolta “differenziata” a Sestri e Pontedecimo, sia per smentire l’apertura di nuove attività estrattive.
Presenti anche esponenti del Comitato per Scarpino: per loro, assediati dal viavai di oltre 300 camion giornalieri di rumenta, l’inizio della raccolta differenziata potrebbe voler dire il principio di un’inversione di tendenza che non passi per fetide e percolanti discariche od inquinanti mega-faraonici-inceneritori.
Nessuna contrapposizione tra…
Comitato della Val Varenna e Comitato per Scarpino: smentite decisamente le voci in merito, che qualcuno sospetta forse ad arte sussurrate in giro dalla “lobby” dei fautori dell’inceneritore.
Tanti i motivi di doglianza esposti dai cittadini, tra i quali: il traffico selvaggio ed al collasso, la rara presenza della polizia municipale, le continue deroghe concesse dal Comune ai limiti da esso stesso imposti, la paura di imboscamento di rifiuti tossici nelle cave dismesse o in fase di ri-naturalizzazione, il paventato incremento delle attività estrattive, la preoccupazione che l’impianto di compostaggio debba accollarsi, oltre ai rifiuti del ponente, quelli dell’intera città, ed altro ancora.
Il Consiglio Municipale votando …
All’unanimità due mozioni rispettivamente di maggioranza ed opposizione ha ribadito un "no" deciso a ogni ipotesi di incrementi dell’attività estrattiva, chiedendo la progressiva dismissione delle attività in corso.
Nelle mozioni si chiede, fra le altre cose, il controllo del rispetto dei limiti di velocità e peso per i camion che transitano nella Valle utilizzando a tal fine anche telecamere e tutor, la rinuncia al progetto della galleria in località Tre Ponti perché propedeutica solo ad un incremento del traffico pesante nella Valle, la progressiva cessazione del regime di deroga, nonché controlli strumentali più severi sulle attività di ri-naturalizzazione.
Da parte loro gli Assessori hanno promesso l’apertura di impianti di compostaggio in altre zone cittadine, stretto controllo per evitare ulteriori attività estrattive, telecamere per il controllo del traffico.
Quale futuro quindi Per la Valle?
Prossimamente l’incremento dei camion per alimentare l’impianto di compostaggio non dovrebbe superare le quattro unità giornaliere, considerando che l’impianto attualmente è utilizzato per forse un decimo della sua potenzialità, quale sarà l’incremento effettivo dei mezzi a pieno regime?
Sembra che la Valle debba diventare strada di cantiere per i lavori di costruzione della bretella autostradale: quanti altri mezzi pesanti dovranno percorrerla nei prossimi anni?
Lo spostamento del porto petroli, lo spostamento dell’aeroporto, i nuovi moli del waterfront, tutto questo necessita di grandi quantitativi di massi da cava: sarà la Val Varenna a fornirli?
Queste sono domande che i cittadini pegliesi legittimamente si pongono, delusi da poco graditi comportamenti della passata Civica Amministrazione quali la mancata realizzazione del nuovo ponte sul Varenna e della strada di sponda promessi prima dell’apertura di Torre Elah, oppure la discarica per rifiuti ingombranti, eufemisticamente definita “isola ecologica” la cui costruzione è prevista poco oltre il Castelluccio.
Foto di Ferruccio Jochler
La bellissima cascata del Rio Gandolfi e' nota come la Terrunn-a, ed è alta oltre 20 metri.
Ponentino Online
http://www.ponentinopegli.org/article.php?story=20080304140706635