Thursday, March 06 2008 @ 10:42 AM CET Inviato da: direttore Visualizzazioni: 1,140
Compiuti vent’anni, il mensile del Ponente guarda a nuovi traguardi II Ponentino è entrato nel ventunesimo anno di età.
Dal 1987, anno della sua fondazione da parte di un gruppo di gruppo di giovani attivi in politica e nel sociale, sono usciti 201 numeri del giornale, vale a dire oltre 2400 pagine di informazione locale.
Tutto ciò grazie al lavoro di un gruppo di redattori volontari collegati a una rete di persone, associazioni e comitati attivi sul territorio di Ponente.
Una struttura minima e poche risorse che tuttavia non hanno impedito al Ponentino di cavalcare gli anni e continuare a seguire gli avvenimenti del Ponente avendo sempre un occhio per i grandi temi cittadini e per la cultura del territorio.
Un grande impegno che è stato riconosciuto anche da tutti coloro - amici, collaboratori e sponsor del giornale - che sono intervenuti alla celebrazione dei vent’anni del giornale svoltasi sabato 26 gennaio al Museo Navale di Pegli.
Presenti anche alcuni rappresentanti delle istituzioni che hanno sottolineato in diversi modi l'importanza delle testate locali come il Ponentino per favorire il processo di condivisione democratica e di partecipazione. "In Liguria ci sono oltre 100 giornali di livello locale, molti realizzati grazie al volontariato. E' una rete d'informazione capillare preziosa per la democrazia” ha detto Massimiliano Costa, vicepresidente della Regione Liguria, nel suo intervento.
Che il Ponentino in questi anni abbia svolto una funzione di servizio per il territorio, “facendosi strumento del desiderio di partecipazione dei cittadini del ponente” è stato riconosciuto anche da Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova, che è nato e abita da sempre a Ponente e segue il giornale fin dalle origini.
"In questi anni il giornale ha cercato di offrire un'informazione capace di dare un senso compiuto alla libertà dell'individuo, alla sua libertà di esprimere opinioni e ricevere e comunicare informazioni all'interno di un contesto libero e democratico" ha commentato Antonio Marani, per molti anni direttore del Ponentino, ora Assessore alla Cultura del Municipio VII Ponente, che ha sottolineato anche che il giornale "è stato un soggetto propositivo di iniziative di riscoperta della cultura del territorio, lavorando con il Circolo Sopranzi per riannodare i rapporti con diverse comunità legate a Genova per vicende storiche, come Calasetta e Carloforte, Bonifacio, Montecarlo, Lomello, Sant'Agata Feltria, Tursi e Palermo".
Il Ponentino è stato anche scuola per una generazione di futuri professionisti del giornalismo. Hanno cominciato a scrivere sul mensile pegliese per poi approdare nelle redazioni del media genovesi o altrove in Italia.
"Il Ponentino è stato prima la nostra palestra e poi anche una fonte di ispirazione di notizie" ha detto Andrea Castanini, responsabile del settore attualità al Secolo XIX. "Nell'epoca In cui le notizie proposte ogni giorno dai grandi media sono sempre le stesse e siamo immersi in una grande marmellata mediatica, giornali come il Ponentino hanno un futuro certo, proprio perché vengono percepiti come informazione libera e vicina alla gente”.
Le prospettive di testate come il Ponentino sembrano dunque assicurate e prevedono la possibilità di continuare a svolgere un ruolo di servizio all'interno del proprio territorio di riferimento e di aiutarne lo sviluppo a fianco della società civile. "Per II Ponentino inizia oggi una nuova storia. Nel prossimo futuro dovrà essere pronto a affrontare Insieme ai cittadini tutta una serie di temi cruciali che investono il Ponente, dai trasporti, alla viabilità, alla sanità" ha commentato Paolo Veardo, assessore alle Istituzioni Scolastiche del Comune di Genova.
Una nuova stagione si apre quindi per il giornale scaturito dalla grandi proteste ponentine degli anni Ottanta e Novanta, passato attraverso la 'normalizzazione' degli anni seguenti senza che le istanze di comitati e associazioni trovassero uno sbocco politico reale e senza che emergesse una chiara volontà di rendere giustizia ad un territorio travagliato.
Tutto ciò nonostante il significativo 'peso' del Ponente In termini di cittadini e di valore economico (e anche sociale) prodotto, fattori che ancora oggi non trovano un corretto riscontro nell'agenda politica della città.
Cristina Pizzorno
Presidente del Circolo Culturale Norberto Sopranzi, editore de Il Ponentino
Nelle foto:
1) Il Direttore G. Fuiano saluta le autorità ed il folto pubblico.
2) Parla A. Marani, fondatore del Ponentino, dietro il Direttore G. Fuiano e la Presidente del Circolo Sopranzi, editore del Ponentino, C. Pizzorno.
3) Le autorità intervenute, da sx G.P. Sacco, il Vice Presidente della regione Costa, l'Assessore Municipale Marani, Il Presidente della Provincia Repetto, l'Assessore Comunale Veardo, il Presidente del Municipio VII Ponente Avvenente.
4) Sotto la magnifica volta affrescata dal Lorenzo Tavarone il folto pubblico presente.
5) Un momento del concerto d'archi che ha chiuso la celebrazione del ventennale.